Il colle tufaceo su cui sorge Civita di Bagnoregio è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento che agiscono sulle sabbie pleistoceniche che formano la base su cui sorgeva la città. Questo sostegno si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente.

Per il borgo, dove resistono a vivere poche famiglie, oggi sono stati tentati molti esperimenti scientifici, ma l’uomo non riesce a combattere contro la natura. Nonostante ciò in questo luogo tutto parla di vita, di

colore, di fiori, una dimensione assolutamente unica lontano dai rumori della città, dai ritmi frenetici della vita moderna.

E’la città che ha dato i natali a San Bonaventura grande filosofo e teologo della Chiesa. La più bella definizione di Civita è del suo figlio Bonaventura Tecchi: “la città che muore”.