Per chi decide di venire a scoprire la Tuscia non può mancare la visita di Tuscania, la perla della Tuscia, una città che si distingue per colori e paesaggi e tanti capolavori da scoprire.
Tuscania si trova in una posizione centrale, nel cuore della regione chiamata Tuscia, su antiche strade che nel tempo la hanno resa una città importante ed è una delle meraviglie della Tuscia. Sarete voi stessi a darmi ragione perché vi lascerà un ricordo speciale. Io sono nata in questa città, ma vi assicuro non sono di parte!
I monumenti più suggestivi e rappresentativi sono indiscutibilmente le basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, due incredibili capolavori dell’arte romanica dell’XI secolo, perfettamente conservate e ancora oggi simbolo della potenza della città medievale. Sono sicura che la loro bellezza vi emozionerà come succede ancora a me dopo tanti anni che li osservo.
Furono restaurate e riportate all’antico splendore dopo il sisma che colpì Tuscania il 6 febbraio 1971, il giorno che nelle mie narrazioni ricordo come “anno zero” per averlo vissuto da bambina e perché per la mia città fu il momento in cui la vita si fermò per ripartire e ritrovare lo splendore del passato.
Un altro capolavoro pregevole di Tuscania, frutto dell’attento recupero storico ed artistico è il centro storico medievale e rinascimentale, caratterizzato da palazzi con splendidi cortili interni, piazze abbellite con fontane in pietra vulcanica chiamata nenfro (un nome davvero particolare di questa pietra presente nelle cave di Tuscania), abitazioni e torri in tufo che stupiscono per la loro bellezza.
Tuscania la potremmo definire la città dei panorami struggenti e romantici, dai colori caldi che ricordano i dipinti inglesi, come la vista unica che incanta ogni visitatore dal Parco Torre di Lavello, sulle mura della città, dove sicuramente vi condurrò.
Tuscania oltre che per i suoi capolavori e i suoi panorami, è conosciuta come la città dei sarcofagi. Le campagne di scavo più fortunate del 1800 ne portano alla luce così tanti in pietra vulcanica che la famiglia di archeologi Campanari, al tempo anche amministratori della città, li utilizzarono per abbellire la già scenografica piazza del comune dove ancora oggi noi potremo ammirarli.
L’etrusca Turscna è nata su un importante nodo viario, sfruttando la buona posizione geografica lungo un tracciato che collegava le città costiere a quelle dell’entroterra e di cui è possibile vederne una porzione ben conservata con il basolato di epoca romana conosciuta come via Clodia all’interno della città e alla base della collina dove sorge l’imponente Basilica di San Pietro.
vanta un ricco e ben allestito Museo Archeologico di Tuscania all’interno del chiostro della ex chiesa di S. Maria del Riposo, un convento francescano costruito nel 1500. Si possono ammirare preziosi reperti ritrovati nelle necropoli che si trovano a corona intorno all’antico abitato dove oggi sorge la Basilica di San Pietro, tra cui le più note e interessanti come la Necropoli di Pian di Mola, Tomba del Dado e Necropoli della Madonna dell’Olivo, che potrò mostrarvi con una visita dedica, chiedendone l’apertura perché altrimenti sarebbero inaccessibili.
I sarcofagi etruschi in terracotta appartenenti alla famiglia Treptie che si possono ammirare al Museo sono, tra i tanti reperti esposti una caratteristica peculiare delle botteghe tuscaniesi, elaborati nel III secolo a.C.
Una visita guidata di Tuscania e dei suoi angoli di bellezza richiede di solito mezza giornata, comprende le due basiliche e parte del centro storico. Se desiderate scoprirla a fondo con molti altri luoghi di incredibile bellezza come le necropoli o potrete fermarvi un’intera giornata o pernottare e poi scoprire il territorio circostante.
La “PICCOLA PROVENZA” del Lazio: il cuore della Tuscia si tinge di viola ed emana profumo di LAVANDA.
A Tuscania già celebre per la sua storia etrusca e le sue basiliche romaniche, negli ultimi anni una nuova magia sta fiorendo: quella della lavanda. Siamo diventati la “Piccola Provenza” del Lazio, un titolo che ci distingue e che viene celebrato non solo nei campi, ma nel cuore stesso della nostra città, ogni anno nel primo week end di luglio, con la Festa della Lavanda.
Circa 20 anni fa, quando alcuni produttori e produttrici molto coraggiosi, accettarono la sfida della coltivazione della pianta officinale, iniziai a pensare insieme a loro, a itinerari insoliti, che permettessero di far conoscere e godere la nostra città attraverso la coltivazione della pianta aromatica, nel periodo di massima fioritura. Nacque subito una bella e duratura collaborazione, che ogni anno si rinnova con i miei itinerari, camminando tra i terzieri (gli antichi quartieri) di Tuscania per giungere tra i filari di lavanda in fioritura al tramonto, in un connubio tra storia e natura che lascia sempre molto soddisfatti tutti i visitatori che mi seguono.
Così ogni anno a partire da fine giugno inizio a proporre le mie visite guidate dedicate alla città e ai campi delle aziende che coltivano il lavandino o lavanda angustifolia.
Gli Etruschi conoscevano le eccezionali proprietà della lavanda, ma le notizie più recenti ci portano al Medioevo con l’arrivo a Tuscania dei monaci benedettini e poi cistercensi venuti dalla Francia che costruirono l’abbazia di San Giusto dove tutto ebbe inizio.
Non vi resta che chiedermi un itinerario, sono una guida turistica e ambientale escursionistica, esperta di questo territorio dentro e fuori le mura, lungo i sentieri e potrò consigliarvi per poter assaporare il meglio di ogni luogo, entrando nel vivo della storia, camminando sulle strade o visitando i suoi monumenti.





